Il compenso degli operatori è uno dei temi più delicati in un salone. Percentuale troppo bassa, e i bravi operatori se ne vanno. Troppo alta, e al salone non restano i soldi per l'affitto. E se lo schema non è chiaro, a fine mese iniziano le discussioni su «perché così poco».
Vediamo i principali schemi di retribuzione, i loro pro e contro, e come calcolare i compensi senza fogli di calcolo e senza errori.
Schema 1. Percentuale sui servizi
L'operatore riceve una percentuale sul valore dei servizi svolti. È lo schema più diffuso nel settore beauty.
- Pro: l'operatore ha interesse ad avere l'agenda piena e a fare servizi di valore; il salone paga solo per il risultato.
- Contro: in bassa stagione il reddito dell'operatore cala e lui inizia a cercare lavori extra.
La percentuale di solito dipende da chi paga i materiali. Se i materiali sono del salone, la percentuale è più bassa; se l'operatore usa i propri, è più alta.
Schema 2. Compenso fisso
L'operatore riceve la stessa cifra al mese o per turno, indipendentemente dal numero di clienti.
- Pro: prevedibile per entrambe le parti; adatto ai principianti e alla reception.
- Contro: nessuna motivazione a prendere più clienti o a proporre servizi aggiuntivi.
Schema 3. Fisso più percentuale
Una piccola parte fissa più una percentuale sui servizi. Questo schema spesso risulta il più equilibrato: l'operatore ha un minimo garantito, il salone un collaboratore motivato.
Esempio: un fisso mensile e il 30% del valore dei servizi svolti. La parte fissa si può legare al numero di turni lavorati, così è equa anche per chi non lavora tutta la settimana.
Schema 4. Affitto della postazione
L'operatore paga al salone la poltrona o la cabina e lavora con i propri clienti. Per il salone è un'entrata stabile, ma con meno controllo su qualità e prezzi. Questo schema somiglia più a una collaborazione che a un rapporto di lavoro.
Cosa considerare con qualsiasi schema
- La percentuale si calcola sul prezzo pieno del servizio. Se il cliente ha pagato una parte con punti o con un buono regalo, l'operatore non deve perderci.
- Vendere un pacchetto non è lavoro dell'operatore. Ha senso calcolare il compenso sui servizi effettivamente svolti, non al momento della vendita del pacchetto.
- Lo schema è scritto e chiaro. L'operatore deve poter verificare da solo il proprio compenso.
Come calcolare i compensi senza Excel
Il calcolo a mano in un foglio di calcolo significa ore di lavoro a fine mese e un rischio costante di errori. Se tutte le visite sono già registrate nel sistema, il compenso si calcola da solo.
In SmartBook il calcolo di compensi e provvigioni si basa sui servizi svolti: una parte fissa per il periodo più una percentuale sul prezzo pieno dei servizi. La vendita di un pacchetto non rientra nel compenso dell'operatore: conta solo il lavoro che ha svolto. Ogni operatore vede il proprio calcolo nell'area personale, così le domande del tipo «da dove viene questa cifra» diventano molto più rare.
Come capire se lo schema funziona
Una volta a trimestre confrontate:
- il carico di lavoro di ogni operatore (analisi del carico di lavoro);
- il fatturato per operatore e il peso dei compensi su di esso (monitoraggio dei profitti);
- il turnover: se gli operatori se ne vanno dopo 3-4 mesi, il problema potrebbe essere lo schema di retribuzione.
In sintesi
Non esiste uno schema universale, ma per la maggior parte dei saloni funziona bene «fisso più percentuale» con un calcolo trasparente. L'importante è che il compenso venga calcolato automaticamente sulle visite reali e che l'operatore possa verificarlo da solo. Prova SmartBook gratis e guarda il calcolo sui tuoi dati.
Domande frequenti
Quale percentuale per l'operatore è considerata normale?
Dipende dal settore, dalla città e da chi paga i materiali. Meglio fare il calcolo al contrario: quanto serve al salone per affitto, materiali, reception e utile, e quale percentuale resta all'operatore.
Come gestire le mance?
Le mance di solito restano all'operatore e non entrano nel calcolo della percentuale. L'importante è che la regola sia uguale per tutti.
Si possono usare schemi diversi per operatori diversi?
Sì. Per esempio, l'operatore di punta ha una percentuale più alta, mentre il principiante ha una parte fissa finché non si costruisce una clientela.